Musica oltre confine

GILGAMESH

Musica Oltre Confine vi propone una delle band più importanti della scena di Canterbury, i GILGAMESH ,guidati dallo straordinario tastierista Alan Gowen, prima della sua prematura scomparsa. La loro musica è molto intricata e, naturalmente, orientata e basata sulle tastiere.

“Another Fine Tune You’ve Got Me Into” (1978) è il loro secondo album che viene proposto nel blog Liguria Dinamic.Parliamo di un ottimo lavoro di fusion prog, con un sacco di ottimo lavoro di synth d,a parte di Gowan. vivamente consigliato ai fan dei NATIONAL HEALTH e degli HATFIELD AND THE NORTH.

La formazione dei GILGAMESH ha subito dei cambiamenti ,rispetto all’album di esordio. Troviamo infatti Hugh Hopper noto bassista dei SOFT MACHINE e alla batteria Trevor Tomkins un veterano del jazz, della prima formazione e ci sono Phil Lee alla chitarra e il fondatore Alan Gowen piano, tastiere e moog.
Il suono corre fluido, profondo, preciso con una leggera vena intimista, spruzzata dal suono canterburiano, immerso nel jazz.
Copertina interessante per questo stile di musica, è un dipinto intitolato “The Ghost Of A Flea” di William Blake.

L’album è composto da sette tracce, che andiamo a descriverle, ricordando che Gowen non esagera con le tastiere e lo si percepisce sin dalla prima nota. Cè una collaborazione musicale e compositiva fra i quattro GILGAMESH. Spesso nel progressivo, le tastiere prendono la scena e certe volte risultano troppo ridondanti… questo è un parere del tutto personale!
” Darker Brighter” apre l’album, una batteria leggera con le tastiere dal suono liquido mentre il basso va e viene. Lee entra alla chitarra con una melodia di buon gusto che è fluida. “Bobberty-Theme From Something Else” ha alcuni bei lead di chitarra all’inizio, Gowen continua a stupire. Il basso di Hopper viene alla ribalta dopo un minuto. I sintetizzatori vanno e vengono in questo. Si respira quell’aria jazz incastonata nel puro suono di Canterbury! “Waiting” è composta da una chitarra delicata per tutto il brano.
“Tempo di gioco” è molto bella, ma c’è una versione live dei SANITÀ NAZIONALE, tratta dall’ omonimo album ,scritta da Gowen ,molto intricata e ogni nota è al suo posto ..suona molto bene . “Underwater Song” ha un’eccellente introduzione della batteria e dopo circa un minuto tastiere e chitarra arrivano e il synth incastona gemme preziose.In  “Foel’d Again” basso e batteria suonano lentamente e le tastiere scorrono in modo fluido. “TNTFX” è l’ultima traccia, personalmente mi piace molto e si apre con una bella melodia di chitarra ,mentre la batteria suona pattern casuali. Lee è il fulcro di tutto il brano e anche Tomkins è impressionante . Buon ascolto! (Lupo Solitario)

 

Liguria Dinamic

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